Taccuino dei miei veleni

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Utente: Aeronysmo
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domenica, 14 gennaio 2007

Un post per i miei vent'anni

I vermi già ci divoran da vivi
Cardarelli



Sono ormai al mio quarto lustro di vita...ormai non cresco più, invecchio; gli adulti non hanno più quel riguardo, quelle attenzioni, quella premura che le galline danno ai loro pulcini quando non sono ancora svezzati e devono essere guidati per muovere i loro primi passi al mondo.


Oui messieurs, si diventa adulti...Ma - sappiatelo! - l'età adulta è un inganno: si rimane sempre bambini, a dispetto del "mito della maturità" che altro non è che accettazione e accondiscendenza delle regole civili e sociali, ovvero un auto-limitazione. Quando in passato mi dicevano - intendendo farmi un complimento, ma che io interpretavo come una gravissima offesa - "Come sei più cresciuto, più maturo!", io l'ho sempre interpretata come un "ti stiamo castrando!"


Ah, solo chi è veramente vivo e cosciente può capire le meraviglie dell'essere <>!


Ma ora basta così...mi è impossibile esprimere quello che vorrei, volendo perseguire una strada che mi pare diritta non faccio che andare a zig-zag, deviando sempre senza mai arrivare al nocciolo delle cose...



Aeronysmo



postato da: Aeronysmo alle ore 15:18 | link | commenti (5)
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domenica, 07 gennaio 2007

Piccolo Prologo II

Il blocco della pagina pianca continua. Di fronte a questo monitor che ronza come uno sciame di vespe i pensieri si dileguano; io non so ancora che dire. Eppure, le cose che potrei urlare sono tante.

E' l'eccesso, non la mancanza di idee a togliermi voce e sostanza.

Ecco quindi a voi - come se uno non bastasse - un secondo prologo. Fatto di dediche. A chiunque voglia sorbirsi questo post consiglio la bevuta d'un aperitivo o d'una bevanda gassata, per alleggerire il tutto.

Dedico queste mie note di diario a:

Ai belli, ai brutti, ai bianchi e ai neri. Continuate a crescere e a moltiplicarvi.

Agli uomini che non esistono più, che non esisteranno più, che non sono mai esistiti.

Alle donne, questa morbosa, arida, mistificata meraviglia del nostro mondo.

Agli stupidi e agli incompresi, con l'augurio che rimangano stupidi e/o incompresi.

Ai filantropi, sempre corrotti, sempre ingenui.

A quelli che parlano bene del "bene", e male del "male".

Ai guerrafondai d'ogni genere e d'ogni sorta.

Ai no-global, ai moralisti, agli uomini etici e anche a quelli estetici.

Alle Chiesa, quest' orrendo vampiro, succhiasangue dell'anima, carceriere della mente.

Alla Madonna, che non avrà alcuna priegherina per un suo miracolo.

A chi ancora non è ateo, come a chi lo è già.

A chi crede (a, in, all'esistenza di) qualcosa.

Alla saggezza di cartapesta di alcuni piccoli Confuciani di questo network, che pure leggo con tanto piacere.


***

Ebbene, dedico a tutti loro queste mie corrosive note. Ora il mio diario può cominciare.


Aeronysmo


p.s. Premetto ai miei presenti (e futuri) lettori che l'autore di questo blog è un bastardo di prima grandezza, un polemista infaticabile, un provocatore tremendo e inesorabile che non ha riguardi per niente e per nessuno. Ora che lo sapete, non dite che non eravate stati avvertiti. Tante belle cose a tutti.
postato da: Aeronysmo alle ore 11:30 | link | commenti (8)
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lunedì, 01 gennaio 2007

Piccolo Prologo I

Avrei voluto esordire in questo mio blog indagando sulle origini del mio amore per la scrittura, per l'introspezione psicologica, per l'umorismo pirandelliano che rende grottesco anche l'avvenimento più tragico.

Avrei voluto iniziare con un post eloquente, chiaro e sicuro come il fischio di Fonzie, il cui suono richiamava a sè decine di ragazze.

Insomma, avrei tentato di presentare quel "me stesso" che avrei poi mostrato nelle notarelle di questo mio velenoso taccuino...Ma poi, arrivato alla candida pagina bianca per inserire il mio intervento, mi sono bloccato: avevo forse io qualcosa da dire, qualcosa di cui poi non mi sarei pentito, rigettandolo da me come una serpe velenosa? C'è forse qualcosa di veramente nostro che è possibile rendere comunicabile anche gli altri, nello stesso modo in cui noi lo abbiamo visto e pensato? Difficile rispondere.

Fatto sta che ormai il più era fatto: non mi resta che proseguire, scrivere altre pagine. Un anno è morto; e l'altro già sfavilla nelle menti piene di false speranze e d'altrettanto falsi buoni propositi.

I giorni di un altro dannatissimo anno attendono di venire bruciati; e io, di fronte a questa pagina bianca e a questa nauseante solitudine, sono senza parole.



Aeronysmo

p.s. Pure se in notevole ritardo, faccio a tutti i dovuti auguri. Per chi ancora crede alla loro sincerità.
postato da: Aeronysmo alle ore 02:10 | link | commenti (16)
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